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"Il Cinque Maggio" ... Incipit
Esso fu (= lo scudetto). Siccome in lacrime
Dato il mortal fischietto
Stette il pelato (= Ronaldo) immemore
Orbo di tanta gloria
Così percosso e attonito
Lo stadio al nunzio sta
Muto pensando all'ultim'errore
Dello slovacco (= Gresko) fatal.
(di Harry De Lollo)
Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale.
(di Alessandro Manzoni)
Dato il mortal fischietto
Stette il pelato (= Ronaldo) immemore
Orbo di tanta gloria
Così percosso e attonito
Lo stadio al nunzio sta
Muto pensando all'ultim'errore
Dello slovacco (= Gresko) fatal.
(di Harry De Lollo)
Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale.
(di Alessandro Manzoni)
5 maggio
Del duemiladue è il cinque maggio,
si para a Milano una squadra di ghiaccio,
biancazzurri, nemmeno tanto forti,
ma gli interisti sembrano morti.
Ci credono, "vinceremo il tricolore!"
ma quel ricordo è di tanto dolore.
Per loro, ovviamente, arriva la pappina,
da Poborski firmata, carina carina.
Noi anti-interisti godiamo in poltrona,
arriva l'altro gol, non di certo da Maradona:
è ancora Poborski, l'incubo peggiore,
di quell'inter senza tricolore.
Ed ecco qua, la sconfitta è servita,
la Lazio sfiora l'incredibile "manita",
in panchina si dispera Ronaldo,
se ne rendesse conto: è più bravo lo zio Aldo!
Oggi festeggiamo per la nona volta,
per la Lazio è una vittoria che non conta,
ai celesti non serviranno quei punti,
in mezzo(al centro!)saranno giunti.
Ma l'Inter piange e ci pensa:
per loro la delusione ancora è immensa,
dimenticate qualcosa sul vostro lurido petto,
quella maglia sembra di cacca un getto!
(di Marcello Dell'Accio)
si para a Milano una squadra di ghiaccio,
biancazzurri, nemmeno tanto forti,
ma gli interisti sembrano morti.
Ci credono, "vinceremo il tricolore!"
ma quel ricordo è di tanto dolore.
Per loro, ovviamente, arriva la pappina,
da Poborski firmata, carina carina.
Noi anti-interisti godiamo in poltrona,
arriva l'altro gol, non di certo da Maradona:
è ancora Poborski, l'incubo peggiore,
di quell'inter senza tricolore.
Ed ecco qua, la sconfitta è servita,
la Lazio sfiora l'incredibile "manita",
in panchina si dispera Ronaldo,
se ne rendesse conto: è più bravo lo zio Aldo!
Oggi festeggiamo per la nona volta,
per la Lazio è una vittoria che non conta,
ai celesti non serviranno quei punti,
in mezzo(al centro!)saranno giunti.
Ma l'Inter piange e ci pensa:
per loro la delusione ancora è immensa,
dimenticate qualcosa sul vostro lurido petto,
quella maglia sembra di cacca un getto!
(di Marcello Dell'Accio)
POBORSKY???? CHI E' COSTUI?
Provate a chiedere a un interista chi è Poborsky? Sicuramente vi risponderà: "Io conosco Podolski, Paloschi, Steve Podborsky, Jas Gawronski, Lobanowski, Stanislao Moulinsky, il grande Lebowsky, Jan Tomaszewski, Rino Foschi, Andrei Peribosky, ma questo Poborsky non lo conosco".
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